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ARGOMENTI
  • Apertura del forum del giudice Giuseppe Ayala
  •   27 commenti

    Apertura del forum del giudice Giuseppe Ayala
    28/04/2009 Postato da: totiscalisi
    Vorrei sottoporre alla vostra attenzione una considerazione: In questi annil a politica assistenzialista dei vari governi ha fatto si che venissero riversate, sulle regioni del mezzogiorno, una enormità di risorse che non solo non hanno stimolato il tessuto economico ma hanno incrementato l'afflusso di denaro verso iniziative gestite dalla malavita (vedesi le iniziative nate con i finanziamenti della 488 sotto la gestione regionale di Cuffaro). Per tale motivo ritengo sia necessario un cambio di mentalità nella gestione dei finanziamenti e nella idea del rapporto causa/effetto; in particolare si è sempre ritenuto che l'invio di risorse economiche al sud avrebbe favorito lo sviluppo economico e ciò avrebbe dovuto generare crescita economica e sociale (scusate l'eccessiva semplificazione). Invece l'esperienza ci ha insegnato che, fin quando il canale di distribuzione delle risorse (politico/amministrativo principalmente) non garantisce trasparenza, il denaro continuerà a confluire nelle solite tasche (e come se un genitore che ha il figlio che fa uso di droghe cercasse di risolvere il problema aumentando la paghetta settimanale... cosa pensate possa succedere?). Bisogna principalmente ripristinare la legalità e la certezza che le gare d'appalto e i concorsi pubblici premino la reale meritocrazia controllando successivamente che lo svolgimento dei lavori possa svolgersi regolarmente, garantendo così la corretta canalizzazione delle risorse finanziarie. Purtroppo, a malincuore, ritengo che ciò sia possibile solamente attraverso 1)un notevole spiegamento di forze dell'ordine con conseguente commissariamento di regione e di alcuni comuni dove le infiltrazioni sono più significative 2)a maggiori poteri d’urgenza concessi alla magistratura al fine di dare priorità ai processi per reati mafiosi . Il problema di fondo è che questo input può venire solo dal governo centrale che però, in questo momento, non ha nessun interesse a far ciò, visto e considerato che il sud rappresenta una sacca di voti a cui il centro-destra non può sicuramente rinunciare. Purtroppo però, quando al governo c'era il centro/sinistra, nulla è stato fatto in questo senso! e allora? Cosa possiamo fare per tirarci fuori? Mi rifiuto di lasciare la “mia” terra in mano a questa gente, però si tratta pur sempre di criminalità “organizzata” e “armata” per cui le azioni individuali possono sicuramente avere lo scopo di suscitare ammirazione e scuotere la coscienza civile, ma non possono porsi come soluzione al problema. Ci vuole una azione coesa e condivisa che parta dall’alto. Noi tutti possiamo solo lavorare il più possibile per sollecitare tale intervento facendo sentire la nostra voce in tutte le maniere possibili… anche attraverso un forum. Saluti
    28/04/2009 Postato da: totiscalisi
    Gentile dott. Ayala, sono felice di partecipare a questo forum e spero che al più presto ci siano altri soggetti interessati a condividere esperienze ed idee per dare un contributo alla lotta che da anni sta portando avanti. Sono un siciliano che, purtroppo, ha dovuto abbandonare la sua amata terrà per motivi lavorativi e non passa giorno in cui io non maledica tutti coloro che hanno gettato la nostra terrà nell'infamia costringendo tante persone, come me, a dover lasciare la Sicilia. Vorrei poter dare il mio contributo in qualsiasi modo e spero si possa organizzare qualcosa di concreto per far sentire la nostra voce. Ringrazio per l'attenzione e porgo cordiali saluti.
    23/05/2009 Postato da: thyche84
    Gentile Dott.re Ayala, sono una studentessa di Giurisprudenza di Reggio Calabria, e mi ritengo orgogliosa di avere la possibilità di interagire, anche se attraverso il computer,con lei che è stato ed è un eroe. In questo paese, spesso, ci si dimentica che la vita è fatta di sacrifici, e a mio avviso lei, per il bene della gente onesta, ne ha fatti molti. Spero che le sue parole, riportate nel libro che stò divorando con la fame di chi vuole conoscere il passato per saper come lottare nel presente, possano risvegliare dal torpore chi si ostina a lasciare le cose come stanno. Vivo in una terra, la Calabria,che è affine con la Sicilia per motivi non certo di pregio, e le assicuro (anche se lo saprà già) che la gente sceglie tra due uniche alternative: coprirsi gli occhi o "mettere le mani in pasta". Ho desiderato a lungo percorrere la strada giusta per diventare giudice, ma essendo donna, in Calabria, la mia scelta sarà quella di preferire una famiglia "normale" ad una vita fatta di compromessi e bocconi amari. La ringrazio di cuore per ciò che è stato e per ciò che è, un Uomo dal cuore grande e dall'intuito formidabile, che ha saputo vincere quando tutti si rassegnavano ad una vita di sconfitte. Nel mio piccolo, la ringrazio per l'autografo sul libro, che ha avuto la gentilezze di fare per interposta persona al mio fidanzato, durante un convegno a Roma. Sarei davvero, davvero felice di poterla incontrare nella mia città, se un giorno avrà la possibilità e l'interesse di venire per tenere un incontro con noi studenti di Giurisprudenza, che, pieni di speranze, stiamo cercando di percorrere la strada della giustizia. La ringrazio per la creazione di questo forum che mi dà la possibilità di comunicare con Lei. Cordiali saluti Marialuisa
    29/05/2009 Postato da: maxdand
    Quanto mi manca la Sicilia! Queste sono le parole che mia madre ripete in continuazione ogni qualvolta qui a Piedimonte Matese , un paesino confinato nell’alto casertano dove abito con la mia famiglia, inizia irrimediabilmente il cattivo tempo. Questa frase l’ho iniziata a dire anch’io da quando ho scoperto quella terra cosi bella e affascinante. Mia madre è originaria di Mondello, poi trasferitasi a Caserta nell’età adolescenziale e poi dopo sposata qui. Ho scoperto la Sicilia da piccolino. Durante l’estate, i miei portavano me e i miei fratelli a S. Vito lo Capo dove i miei zii si trasferivano nel periodo estivo, ma solo l’anno scorso, dopo essermi trasferito momentaneamente per lavoro a Palermo ho potuto capire l’amarezza di mia madre quando ripensa alla sua amata terra. La morte di Giovanni Falcone l’ho appresa all’aeroporto di Napoli mentre aspettavo con mio padre la nostra siciliana di famiglia che sarebbe partita di li a poco da P.raisi. Avevo solo dieci anni, non sapevo chi fosse quell’uomo di cui tanto si parlava alla televisione e sui giornali. Da quel giorno con il passare degli anni sentivo crescere dentro di me un senso di rivalsa verso quegli uomini che avevano organizzato l’attentato, perché solo per poche decine di minuti avrei potuto perdere la persona che amo di più nella mia vita. Ho iniziato a documentarmi, a leggere tantissimi libri fino a quando ho scoperto cosa c’era di mostruoso dietro quella morte che mi appariva senza senso. Sono così tante le cose che vorrei scriverle che non ha idea, aneddoti e situazioni che con la mente mi hanno riportato a lei e a tutti gli uomini impegnati nella lotta contro la mafia. Mi rendo conto anche che avrà migliaia di lettere da leggere e quindi non voglio dilungarmi e di conseguenza risultare noioso, arrivo al nocciolo della mia lettera. Il suo libro l’ho iniziato a leggere sull’aereo che da Palermo mi riportava a Napoli e l’ho trovato semplicemente straordinario, non solo per la linearità della sua scrittura e per i contenuti di altissimo spessore, ma mi ha colpito tantissimo la semplicità e la dolcezza di uomini come lei che appaiono così tanto sicuri di quello che fanno e nelle cose in cui credono che non fanno apparire la bellezza di questi sentimenti. Ci sono stati dei momenti nel corso della mia lettura in cui non le nascondo di essermi commosso così tanto da non poter trattenere le lacrime, in particolare quando descrive la sera nella quale ha appreso la notizia della morte del generale Dalla Chiesa. Una notizia drammatica che non ha risparmiato però un gesto di estrema dolcezza che Falcone ha riservato a sua moglie, in quella carezza ho letto tutta la rabbia di un uomo che ha dato la vita per lottare contro un cancro devastante. Credo sia uno dei testi più belli che abbia mai letto fino ad ora che riguardano il tema “mafia”. Un libro che mi affascinava sempre di più pagina dopo pagina, ero sempre più stimolato a leggere sperando che non finisse mai, ma in realtà speravo non finisse mai una lotta alla mafia per come era stata impostata, un lavoro certosino, costante, pericoloso e gratificante ma allo stesso tempo infangato e ostacolato. E’ stato forse tutto questo entusiasmo dopo aver letto il suo lavoro a farmi rimandare la partenza da Amalfi, dove trascorriamo da sempre le vacanze, per assistere alla presentazione del suo libro a Ravello l’estate scorsa. E’ stato un dibattito molto interessante e poi dopo quando ha parlato lei sono stato catturato dall’entusiasmo che metteva nel raccontare quello che sono stati il suo lavoro e la sua vita in quel periodo così drammatico ma allo stesso tempo importantissimo per le tante persone che credono nella giustizia nei valori e a tutto ciò che sia contro la mafia. Dopo la presentazione sono venuto a salutarla, ero l’unico senza libro, pensavo tra me e me “ Che figura, meglio che torno indietro” ma poi le ho stretto la mano lo stesso e l’ho ringraziata per tutto quello che ha fatto e le promisi che le avrei scritto. Avevo iniziato a scriverle circa un anno fa quando iniziai a leggere il libro ma poi sospesi… Oggi a tavola mia madre dice di aver iniziato anche lei a leggerlo esprimendo un grande interesse e allora dentro di me fremevo dalla voglia di scriverle e l’ho fatto. Spero di non averla annoiata e la ringrazio ancora una volta immensamente per aver dato a noi giovani lo stimolo e la forza di credere nella giustizia nonostante spesso ci viene impedito. Massimiliano D’Andrea
    25/06/2009 Postato da: stefano
    Chiedo scusa, per un errore mio di invio ho inviato anzichè solo uno i due commenti precedenti Stefano Sales
    25/06/2009 Postato da: stefano
    Mi permetto inoltre di segnalare che l'attività eccezionale di Giuseppe Ayala è anche in memoria di Giovanni Falcone di Paolo Borsellino di Rocco Chinnici e di Rosario Livatino vedi lo splendido sorriso di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino Stefano Sales
    25/06/2009 Postato da: stefano
    Aggiungo che la splendida attività del dott. Giuseppe Ayala è in memoria di Giovanni Falcone di Paolo Borsellino di Rocco Chinnici di Rosario Livatino Vedi lo splendido sorriso di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino Stefano Sales
    25/06/2009 Postato da: stefano
    Ritengo eccezionale che un magistrato molto molto conosciuto con un lavoro utilissimo vedi Palermo sia disposto a discutere e a essere contattato. COMPLIMENTI al sig. Giudice Giuseppe Ayala da parte mia dott. Stefano Sales specialista in Neurologia dal luglio 1990 Clinica Neurologica osp. Molinette Torino, iscritto alla newsletter di Antimafia2000 e aderisco LIBERA Torino
    27/06/2009 Postato da: stefano
    Gentile studentessa, sono lieto di notare il suo interesse per il lavoro di magistrati eroici che hanno lottato con impegno e eroismo per la legalità italiana; la lotta è TUTTORA IN CORSO. Cordialmente dott. Stefano Sales specialista in Neurologia dal luglio 1990 Clinica Neurologica via Cherasco 15 ospedale Molinette Torino
    03/07/2009 Postato da: fefe81
    Che dire posso solo farLe i miei complimenti. Io sono uni studnte di ROma, sono pronto a partecipare a qualsiasi iniziaiva o progetto; sono appassionato della vs storia tant'e' vero che letto molti libri sulla mafia e sui protagonisti ell'antimafia. Un saluto, a presto. Federico Campera.
    09/07/2009 Postato da: roby
    Ma io credo che sia necessaria la presenza di associazioni senza fini di lucro nella gestione dei fondi destinati al sud. Mi riferisco in particolar modo all'associazione LIBERA di Don Ciotti che negli anni ha dimostrato (in diverse zone d'italia, quello mafioso NON E' UN PROBLEMA SOLO DEL SUD) di saper gestire in maniera professionale i beni sequestrati creando possibilità di lavoro per i giovani.
    18/07/2009 Postato da: thyche84
    Domani sarà il 17esimo anniversario dell'atroce e mai dimenticata Strage di Via D'Amelio. Vorrei ricordare quell'uomo che,insieme ad altri,perse la vita in quella terribile occasione...Paolo Borsellino. E vorrei che tutto il paese riflettesse su di lui,su Giovanni Falcone e su tutti coloro che hanno tentato di far risvegliare le coscienze di ognuno di noi. Apriamo gli occhi...il lavoro di questi uomini non si è esaurito con la loro morte,Paolo Borsellino non ha lavorato per questo,rischiando la vita e poi perdendola a poco più di 50 anni. Apriamo gli occhi e teniamoli aperti,perchè per combattere questi fenomeni è necessario non abbassare mai la guardia. Perchè tutti questi sacrifici siano davvero valsi a qualcosa,non limitiamoci a ricordarli nel giorno dell'anniversario,ma onoriamoli ogni giorno attraverso una condotta onesta e vitale,senza lasciare spazio all'arrendevolezza tipica del nostro tempo. Marialuisa.
    29/07/2009 Postato da: fefe81
    ciao a tutti e' tempo che lo penso e vorrei sapere cosa ne pensate voi, alla luce delle dichiarazione di Riina secondo voi siamo arrivati alla fine della seconda republica?
    19/08/2009 Postato da: lucabalestracci
    Buongiorno, credo di essere per natura un ottimista che non vede mai il bicchiere mezzo vuoto eppure riguardo la mafia ho questa precisa visione: esiste un'unione troppo forte tra politica e criminalità organizzata (chiamatela come volete....)che rende impossibile il suo totale annientamento, un suo parziale indebolimento si ma non la distruzione totale. Alcuni giorni fa ho avuto l'onore di poter assistere a Pontremoli a due ore di intervista al Dott. Ayala e credo che una sua frase risulti essere molto eloquente in merito: la "nuova mafia" si sta evolvendo, i figli dei potenti mafiosi preferiscono giocarsela a Wall Street la partita e lasciare a pochi disperati le uccisioni, il pizzo e lo smercio di eroina. Certo, aggiungo io, questi diperati hanno ancora nomi di gran rilievo perchè il "lavoro" rende ancora bene, però credo che servano a tenere impegnato lo Stato il più lontano possibile dal vero impero che stanno o hanno già creato......e questo impero ha la sua sede all'interno di banche, multinazionali etc......non credo che lo Stato abbia interesse a colpire se stesso...ciò che il pool temeva si è avverato e la partita non si gioca nemmeno più a Roma ormai.....
    08/09/2009 Postato da: barbara12
    Salve a tutti i partecipanti del forum. Anche io ho appena terminato la lettura del libro del Dott. Ayala, una lettura lenta e riflessiva, volutamente. Ho cercato di fare tesoro degli insegnamenti e dei passi di ogni pagina, confrontando con me stessa i dubbi , le idee, gli interrogativi,così come l'espressività diretta e forte in altri tratti del libro. Ho letto e riflettuto Ho letto e pensato Poi ho riletto e commentato. Questo libro , per me, è stato un 'importante esperienza, non solo per i fatti storici, quanto per le sensazioni e le emozioni trasmesse. E'stato poi un insegnamento di vita. Barbara
    08/09/2009 Postato da: joey90
    Gentilissimo sig. Ayala, sono una studentessa della provincia di Bari che ha avuto il piacere di incontrarla in occasione di una conferenza sul suo bellissimo libro a Sannicandro di Bari. Ho partecipato in qualità di direttrice del giornale scolastico del mio liceo,e devo dirle che nn solo la sua conferenza fu davvero interessante, ma per quanto mi riguarda si è rivelata un'ispirazione per il mio futuro! Già..potrebbe sembrare esagerato, ma la lettura del suo libro e poi la partecipazione alla sua conferenza sono state per me un'illuminazione su ciò che nella vita vorrei fare o per lo meno, cominciare a fare..!Mi sono iscritta alla facoltà di giurisprudenza qui a Bari per frequentare la triennale in Scienze dei servizi giuridici e intendo poi conseguire la specialistica fuori. Il mio sogno adesso è diventare magistrato proprio come lei. Purtroppo qui al Sud però amano infrangere le speranze dei giovani,e così una della voci più difuse è il fatto che la magistratura così come il notariato siano solamente delle cariche che si tramandano di padre in figlio e che nn ci sia speranza per i giovani che, come me, nn rientrano in queste famiglie. Lei cosa pensa a riguardo??C'è da essere così pessimisti??La ringrazio anticipatamente per l'attenzione!con grande ammirazione e stima.
    08/09/2009 Postato da: joey90
    Gentilissimo sig. Ayala, sono una studentessa della provincia di Bari che ha avuto il piacere di incontrarla in occasione di una conferenza sul suo bellissimo libro a Sannicandro di Bari. Ho partecipato in qualità di direttrice del giornale scolastico del mio liceo,e devo dirle che nn solo la sua conferenza fu davvero interessante, ma per quanto mi riguarda si è rivelata un'ispirazione per il mio futuro! Già..potrebbe sembrare esagerato, ma la lettura del suo libro e poi la partecipazione alla sua conferenza sono state per me un'illuminazione su ciò che nella vita vorrei fare o per lo meno, cominciare a fare..!Mi sono iscritta alla facoltà di giurisprudenza qui a Bari per frequentare la triennale in Scienze dei servizi giuridici e intendo poi conseguire la specialistica fuori. Il mio sogno adesso è diventare magistrato proprio come lei. Purtroppo qui al Sud però amano infrangere le speranze dei giovani,e così una della voci più difuse è il fatto che la magistratura così come il notariato siano solamente delle cariche che si tramandano di padre in figlio e che nn ci sia speranza per i giovani che, come me, nn rientrano in queste famiglie. Lei cosa pensa a riguardo??C'è da essere così pessimisti??La ringrazio anticipatamente per l'attenzione!con grande ammirazione e stima.
    07/10/2009 Postato da: denny
    gentile dott. ayala sono un rappresentante degli studenti dell'itcs riccati di treviso e vorrei invitarLa nel nostro istituto per fare un incontro in cui Lei possa raccontarci la sua vita da magistrato e in cui ci possa prensentare il suo libro. In attesa di una sua risposta Le mando un caloroso saluto. il mio indirizzo e-mail è : dannyrosso91@hotmail.it Grazie
    09/01/2010 Postato da: maurizioartale
    una bella storia di amicizia spesa per la testimonianza di quei valori immutabili di cui i nostri giovani avrebbero bisogno di sentirla raccontare da chi ha avuto l onore e l onere di viverla e che fortunatamente, "grazie all enel" è ancora tra noi.p.s. l ho letto in un giono
    24/01/2010 Postato da: birbo
    ho visto il dott.Ayala il 16 nov.2008 ha presentato il suo libro a Mesagne con l'avv.Orsini,ora capisco ke l'Italia ha perso dei grandi uomini
    29/01/2010 Postato da: NUVOLOSA
    BUONASERA..VIVO NELLA FERTILE EMILIA, CON LA CONVINZIONE DI ESSERE ESENTE DALLA MAFIA..E DAI SUOI TENTACOLI...PARE NON SIA PIù COSI'...L'ASPETTIAMO CON ENTUSIASMO IL 13 FEBBRAIO....
    27/03/2010 Postato da: Vincenzo
    Buon giorno dott. Ayala, non sapevo dell'esistenza di questo sito e me ne rallegro. Ho terminato di leggere questa mattina il suo libro... la memoria è tornata indietro a quei giorni tragici. Mi sento di dirle solo una cosa: Grazie!
    01/06/2010 Postato da: danilodi.pietro@alice.it
    Gentilissimo dottore,sono intervenuto al salone del libro di Torino e alla presentazione del suo scritto a Guardiagrele notando ogni volta nelle sue parole una speranzosa ironia.Sono uno studente di giurisprudenza e,tra mille difficoltà,è lei che mi dà ancora il coraggio di credere nel futuro sotto ogni profilo.Se fosse possibile contattarla di persona,vorrei sottoporle alcuni quesiti e considerazioni riguardo la morte di mio padre avvenuta ormai più di cinque anni fa e alla quale non si è ancora pervenuti ad una risposta anche,purtroppo,a causa delle mancanze della magistratura.Le lascio il mio indirizzo:DANILO DI PIETRO VIA CHIETI 17 66010 RIPA TEATINA CH.Recapito telefonico: 3807513842.Giudice la ringrazio anticipatamente,la abbraccio commosso per tutto quello che ha fatto e che sta facendo per il mio ed il nostro futuro in prospettiva di una terra migliore.
    04/06/2010 Postato da: danilodi.pietro@alice.it
    23/06/2010 Postato da: francesca9
    Buonasera giudice Ayala,volevo ringraziarla,perchè sono stata fortunata dato che ho avuto l'opportunità di sentirla parlare nella mia scuola,sono rimasta in silenzio,non le ho chiesto niente,perchè sono rimasta colpita dalle sue parole. Da quel giorno,il problema della mafia,della politica,è entrato nei miei pensieri,e non ne è uscito piu. Vorrei un giorno diventare come lei,fare il suo mestiere,difficile,faticoso. Spero un giorno di poter assomigliare lontanamente a lei,anche se credo sia difficile. I miei piu sinceri complimenti.
    24/06/2010 Postato da: silviaalborno
    mi unisco al coro per dire grazie a giuseppe ayala e ai suoi amici giovanni falcone e paolo borsellino, che avrebbero potuto salvare il futuro di tutti, se non fosse stata loro negata la possibilità di farlo. al di là di tutto l'inestricabile problema delle mafie globali, mi colpisce e riconosco nella mia realtà locale, l'estremo ponente ligure, l'evidenza della "partita truccata", dove lo stato, le amministrazioni cambiano ruolo e squadra a seconda dell'interesse del momento, non hanno nessun tipo di visione lunga e d'insieme per il bene comune, compiono i piccoli gesti demagogici necessari a mettere le pezze o distrarre l'attenzione dalle sconcerie che compiono ogni giorno, negano l'esistenza della mafia, di qualsiasi provenienza, che danneggia l'immagine turistica dei nostri "incantevoli luoghi". vorrei poter dire a falcone e borsellino, e a tutti coloro che sono morti con loro e continueranno a morire...che hanno fatto la scelta giusta. grazie silvia alborno
    24/06/2010 Postato da: silviaalborno
     
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